Touring Club Italiano

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LE INIZIATIVE DEI CONSOLI DELL’EMILIA ROMAGNA

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Acque e sapori dell'Appennino
Lizzano in Belvedere

 Fine settimana 30 settembre – 1 ottobre

Situato nell’appennino tosco emiliano nella zona  sud della Provincia di Bologna, il comune di Lizzano in B. si estende in due vallate quella del Silla e quella del Dardagna, con ampia superficie boscosa e praterie di vetta, in zona totalmente montana con cime  che raggiungono i 1945 mt. ai confini con la Toscana.

La zona è facilmente raggiungibile in quanto situata quasi alla medesima distanza tra le città di Bologna e Firenze ( km. 70). La strada statale Porrettana (n.64) permette di raggiungere l’alta valle del Reno e dalla località Silla in breve si sale verso Lizzano e i centri limitrofi.

 

Programma delle giornate

1° giorno: sabato 30 settembre

Ore          14,30      Incontro, presso l’Hotel Fondaccio di Lizzano con il vice Console Germana Testa e sistemazione

                               negli alberghi.

                15,30       Partenza dall’Hotel Fondaccio per il percorso guidato:

Visita al  Centro Ittiogenico di produzione del Salmerino,  con la partecipazione del responsabile del Presidio Slow Food.

Percorso a piedi (circa km. 2) per raggiungere un sito di archeologia proto-industriale, azionato dalle acque del Silla, tramite un sistema di canali, con visita alla ferriera e antico centro per la produzione della calce, tintoria e mulino Illustrerà la dott.ssa Biagi rappresentante della locale Associazione culturale “Rugletto dei belvederiani”.

Ore         18 circa Rientro in Hotel. Tempo libero per la visita alla Tartufesta.

Ore         20            Cena presso l’Hotel Fondaccio :

                               Antipasto con scaglie di parmigiano di montagna ( Querciola) in salsa di tropea e aceto balsamico;

                               Tagliatelle ai funghi porcini locali

                               Salmerino al forno con patate e pomodori al profumo di erbe

                               Contorni a buffet

                               Gelato con frutti di bosco o dolce della casa.

 

2° giorno: domenica 1° ottobre

Ore 8                      Colazione in hotel

Ore 8,30                Raduno presso l’Hotel Fondaccio, incontro con la dottoressa Alessandra Biagi, e partenza (ciascuno con i propri mezzi) per Madonna dell’Acero a circa 10 km.

Visita al Santuario del ‘600 dove sono custodite le statue lignee dei “Brunori” e passeggiata sul sentiero delle Cascate del Dardagna con guida del Parco.

 Ore 13,00              Ritorno a Lizzano .Pranzo presso lo stand gastronomico della Tartufesta.

                               Menù a base di  prodotti tipici locali ( Polenta al ragù, Fugaccine affettato o formaggio, frittelle di farina di castagne)

Si raccomanda di indossare abbigliamento e scarpe comode da passeggiata

Durante il fine settimana della Tartufesta oltre ai tradizionali stand gastronomici e al Mercatino si terranno una Mostra  Micologica curata dal micologo N.Sitta e un Laboratorio Creativo per i bambini, organizzati dal Parco regionale del Corno alle scale; un TorneoDisfida a livello nazionale dell’ antico gioco della  Morra, animazione con gruppi itineranti di musica popolare.

Informazioni e prenotazioni: Punto Touring di Bologna - Strada Maggiore, 29
Tel. Libreria 051/2961476 - Ag.Viaggi 051/2967140 - Fax 051/2967133
e-mail: negozio.bologna@touringclub.it
orari: Lunedì/Venerdì: 09.00/13.00 - 15.00/19.00 Sabato: 09.30/13.00 - 15.00/19.00

 

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Quota individuale di partecipazione – minimo 10 persone:

Pacchetto A ( dal pomeriggio del sabato al pomeriggio della domenica)

  • Socio TCI             68 €
  • Non socio             74 €

La quota comprende:

  • biglietti d’ingresso ai musei e luoghi di culto ove previsti
  • visite guidate ai luoghi indicati dal programma
  • cena del sabato
  • pernottamento del sabato
  • pranzo della domenica
  • assistenza di un console
  • assicurazione RC

La quota non comprende

  • bevande
  • extra
  • trasporti

Pacchetto B ( solo giornata di domenica)

  • Socio TCI             24 €
  • Non socio             30 €

La quota comprende:

  • biglietti d’ingresso ai musei e luoghi di culto ove previsti
  • visite guidate ai luoghi indicati dal programma
  • pranzo della domenica
  • assistenza di un console
  • assicurazione RC

La quota non comprende

  • bevande
  • extra
  • trasporti

 

Il Comune di Lizzano in Belvedere si distingue per una particolarità: la ricchezza e la purezza delle acque. Tale caratteristica ha permesso l’individuazione del progetto che ha avuto il riconoscimento europeo Ecolabel in quanto tutta la rete dell’acquedotto – gestita in proprio dal Comune – presenta caratteristiche di purezza che rendono l’acqua che sgorga dai rubinetti un’acqua oligominerale. In acque di sorgente viene allevato il Salmerino, un prezioso salmonide, la particolarità di quello   del Corno alle  Scale,consiste nel fatto che questo nasce e si accresce in acque di sorgente – in località Le Fontane di Lizzano in Belvedere – in modo naturale alimentato con mangimi assolutamente privi di OGM. Nelle acque in cui vive, inoltre, non vengono mai utilizzate medicine di alcun genere proprio a tutela della salubrità del prodotto – riconosciuto come PRESIDIO da SLOW FOOD su mandato del Ministero delle politiche agricole e forestali. Il Salmerino – che non è ancora commercializzato su larga scala – attualmente può essere acquistato unicamente presso lo Stabilimento delle Fontane.

Informazioni e prenotazioni: Punto Touring di Bologna - Strada Maggiore, 29
Tel. Libreria 051/2961476 - Ag.Viaggi 051/2967140 - Fax 051/2967133
e-mail: negozio.bologna@touringclub.it
orari: Lunedì/Venerdì: 09.00/13.00 - 15.00/19.00 Sabato: 09.30/13.00 - 15.00/19.00

 

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Tutta l’attività viene gestita dall’omonima società che si basa sul lavoro di un gruppo di volontari che vogliono la valorizzazione di questo pesce con il mantenimento delle caratteristiche di naturalezza che lo rendono unico nel suo genere.

Il tutto va inquadrato in uno schema territoriale più ampio in quanto tutta l’alta valle del Reno si caratterizza come luogo legato alle acque sia per gli aspetti naturalistici che storici.

Ricordiamo che troviamo qui due Parchi regionali: quello del Corno alle Scale – situato interamente in comune di Lizzano in Belvedere e quello dei  Due Laghi che si presentano come oasi di pace con zone quasi incontaminate. Ricchissima è la fauna dal cervo ( Due Laghi) al lupo, all’aquila reale e al muflone (Corno alle scale).

Non secondaria per importanza è la zona termale di Porretta Terme – centro principale dell’Alta Valle – conosciuto fin dall’antichità per le proprietà benefiche delle sue acque.

Gli aspetti storico sono legati allo sfruttamento delle acque da parte dell’uomo; in particolare si segnalano i vari Mulini  che costeggiano i torrenti e le ferriere. Gli abitanti di Lizzano erano detti Magoni dal nome del maglio che nelle ferriere batteva il ferro, proprio a identificare una peculiarità.

Per gli aspetti gastronomici si osservano i caratteri di una cucina povera basata in gran parte sulla farina di castagna che impastata con acqua dava origine al cibo quotidiano: ciacci, patolle, frittelle, farinate e polenta.

Non mancavano i funghi dai porcini agli ovoli (che nel passato non erano considerati un cibo di eccellenza – un proverbio locale recita: non si può mica far nozze coi funghi – per indicare coloro che volevano apparire più di quello che erano).

Stessa cosa dicasi per il tartufo: infatti non esiste qui una tradizione di raccoglitori, i prodotti, di cui il territorio è ricco, vengono cercati a livello personale amatoriale.

Si utilizzavano poi carni di animali da cortile (solo in particolari occasioni) e il maiale allevato da quasi tutte le famiglie. Il pesce era limitato a quello pescato nei torrenti e nei bottacci , al baccalà e all’aringa (di evidente importazione). Da notare che proprio qui all’inizio del ’900 fu creato, primo ed unico al tempo, uno stabilimento ittiogenico per l’allevamento della trota locale particolarmente pregiata. Questa attività era praticata in piccolissima scala vicino ai mulini in grandi pozze scavate e controllate dai mugnai.

La cucina delle feste era quella tipica bolognese: tortellini, lasagne, tortelloni e tagliatelle al ragù. Fra i secondi bolliti e arrosti misti; Dolci: budino, torta di riso, castagnaccio. Vini: rossi toscani.

Oggi la zona propone prodotti che richiamano la cucina delle feste – soprattutto per la pasta tirata con il matterello e per i tortellini preparati in casa- arricchita con prodotti tradizionalmente poco considerati e attualmente valorizzati quali funghi e tartufo.

Non si dimentichi poi che questa è zona di produzione di Parmigiano Reggiano di montagna, di formaggio di alpeggio e di caciotte ottenute con bestiame al pascolo.

Molto importanti sono i piccoli frutti quali lamponi, more e mirtilli – nei giorni 19 e 20 agosto si svolge in Lizzano la festa del mirtillo, utilizzati per marmellate, gelati, dolci e liquori.

Stesso discorso vale per la farina di castagne – prodotto doc nel Comune limitrofo di Granaglione, dove si ottiene anche una birra aromatizzata con detto prodotto.

Vale infine la pena di ricordare che in questi ultimi decenni si sono aperte e si stanno aprendo aziende familiari o di gruppi di giovani per la coltivazione delle erbe medicamentose e salutistiche da sfruttare in erboristeria. Il tutto è reso possibile dalla naturalità di cui la zona ancora gode.

Esiste anche una fase di  trasformazione di questi prodotti locali con tisane di vario tipo, distillati, creme e altro ancora.

 

 

Informazioni e prenotazioni: Punto Touring di Bologna - Strada Maggiore, 29
Tel. Libreria 051/2961476 - Ag.Viaggi 051/2967140 - Fax 051/2967133
e-mail: negozio.bologna@touringclub.it
orari: Lunedì/Venerdì: 09.00/13.00 - 15.00/19.00 Sabato: 09.30/13.00 - 15.00/19.00